lunedì 20 luglio 2015

Web Marketing & Social Media Marketing

Le attività che un’azienda svolge sui social media non sono mai dettate dal caso soprattutto se si vogliono ottenere dei risultati in termini di ROI. Infatti sul web tutto è misurabile e proprio per questo è facilmente controllabile giornalmente.
Pianificare quindi una attività sui social media necessita di alcuni step:

 Cosa vogliamo raccontare

 Come lo vogliamo raccontare

           Perché lo vogliamo raccontare

Ecco quindi che è indispensabile rispondere a queste tre domande oltre che scegliere bene il nostro social media di riferimento ( Facebook, Twitter, Pinterest o Instagram solo per  citare i più  noti): ognuno di questi ha un utilizzo ben definito e permette attività specifiche.
In questo momento è importante targettizzare i nostri potenziali clienti ed individuare cosa vogliamo utilizzare per la comunicazione: testo, immagini, video.

lunedì 13 luglio 2015

Una idea sbagliata...

Ultimamente somministrando un corso di marketing anzi per la precisione di web marketing (sempre la stessa cosa è o meglio si riferisce ad una particolare attività di marketing che si effettua su web e social media annessi e connessi....) ho sempre più l'impressione che le aziende pensino che tutto ciò sia tempo perso e che gli addetti a tali attività siano l' ultima ruota del carro. Io non la penso così anzi reputo che il marketing soprattutto quello operativo offline ed online sia il braccio armato di tutte le aziende e quindi indispensabile affinché tali attività possano vivere e creare ricchezza per se, per i collaboratori e per la società. Ecco quindi che il marketing risulta indispensabile come lo sono tutti coloro che di esso si occupano in azienda.
Se poi pensiamo che il marketing è rendere soddisfatti i clienti del prodotto/servizio, remunerare sufficientemente l'azienda e fare in modo che gli investimenti effettuati siano profittevoli nel tempo....se io fossi un imprenditore comincerei a vedere il marketing da un' ottica diversa.

martedì 23 giugno 2015

Il Social Media Marketing

L’attività di marketing attraverso i social media sta prendendo sempre più piede e trova proseliti ormai in ogni categoria merceologica.
Questo succede perché a prima vista tale attività pare sia semplice poco dispendiosa e a costo zero o quasi.
Dobbiamo sfatare questo mito.
Innanzitutto dobbiamo sapere che “L’obiettivo di un’azienda che fa Social Media Marketing è la creazione di una Community, vale a dire un network di individui che parlano fra loro di e con l’azienda su specifiche tematiche, poiché si sentono accomunati dai valori che l’azienda stessa veicola sui propri Social Network. È proprio così, infatti, che si genera quel “valore” aggiunto che fidelizza l’utente alla Community, quindi all’azienda o al brand, e fa sì che egli si senta orgoglioso di far parte di quel network e di conseguenza incentivi anche suoi “amici” ad aggregarsi, mettendo in moto quel fantastico meccanismo che è il word-of-mouth, il passaparola online.” Valentina Turchetti Social media Marketing.
Questo è il marketing relazionale che va ben oltre la semplice pubblicità di un prodotto o servizio per coinvolgere invece i sensi e le menti di tutti gli attori in gioco.

giovedì 28 maggio 2015

Formazione finanziata: la formazione a costo ZERO

LO SAPEVATE CHE…

dal 1978, le imprese che hanno contratti di natura privata versano, tramite l’INPS, per i propri dipendenti a tempo determinato ed indeterminato, un 1,61% del monte retribuzioni come indennità di disoccupazione involontaria, totalmente a carico del datore di lavoro.Lo 0,30% è la quota di tale importo dedicata alla formazione. Tale quota va normalmente per 2/3 in UE per le politiche attive del lavoro e per 1/3 al Governo per la finanziaria. Dal 2003 è possibile indicare all’INPS che lo 0,30% venga girato ad un Fondo Interprofessionale.
Un Fondo Interprofessionale è un organismo paritetico, costituito da una o più organizzazioni datoriali ed una o più organizzazioni di rappresentanza sindacale maggiormente rappresentative sul piano nazionale, attraverso specifici Accordi Interconfederali (Legge 388/2000).
I Fondi non hanno fini di lucro, hanno il solo scopo di finanziare la Formazione Continua delle imprese associate, non hanno natura contrattuale SONO QUINDI FONDI APERTI A TUTTE LE IMPRESE.
Dal 1978 le imprese che hanno contratti di natura privata versano tramite l’INPS - per i propri dipendenti a tempo determinato ed indeterminato - un 1,61% del monte retribuzioni, come Indennità di disoccupazione involontaria, totalmente a carico del datore di lavoro. 

martedì 5 maggio 2015

Up Selling e Cross Selling

L'up-selling è una tecnica di vendita che mira ad offrire al consumatore qualcosa di maggior valore rispetto alla sua scelta d'acquisto iniziale. Gli esempi classici sono l'estensione di garanzia, la proposta di un prodotto di gamma superiore, o il suggerimento di un brand con un margine più alto rispetto alla preferenza inizialmente espressa.
Diversamente dall'up-selling, il cross-selling consiste nell'aumentare il valore dello scambio mettendo a disposizione prodotti o servizi in qualche modo collegati con la scelta d'acquisto iniziale, rendendola più completa. In questo caso un buon esempio è la Nokia che a tutti gli acquirenti del nuovo Lumia 800 suggerirà fantastici accessori per usarlo

martedì 14 aprile 2015

Il Rating Aziendale

Qualsiasi evento che possa generare effetti economici e finanziari inattesi è una fonte di rischio per l’azienda.
Ecco perché il management (o i titolari nelle micro imprese) dovrebbero imparare a prevedere ed a gestire tali eventi.
Nelle micro imprese e nelle PMI i flussi derivanti dalla gestione operativa e finanziaria corrono grossi rischi spesso derivati da:
  • Contrazione delle vendite
  • Insolvenza dei clienti
  • Decisioni della proprietà.

Questi flussi sarebbero invece preposti all’assicurazione ed alla copertura di attività quali il 

mercoledì 1 aprile 2015

Le caratteristiche del consulente alle vendite

Venditori si nasce o si diventa? Se fino a qualche tempo fa la prima era la risposta giusta ora non più.
Il termine “vendere” significa convincere il cliente della convenienza dell'affare proposto. Per raggiungere questo obiettivo non si può procedere senza basi, occorre conoscere bene le caratteristiche tecniche dei prodotti trattati, il bisogno presente o latente del cliente, il momento in cui questo bisogno si può manifestare, la concorrenza presente.
Ecco perché la vendita richiede consulenti alle vendite e non più semplici venditori: consulenti alle vendite che conoscono il prodotto, conoscono la psicologia, se ne intendono di comunicazione e dell’informatica ne masticano.
Sicuramente però il consulente alle vendite deve rispondere in ogni caso a 9 caratteristiche
fondamentali che lo identificano: